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🐞🐞E speriamo bene 🐞😉😉

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le focaccine morbide di ethra

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Ohhhh! E rieccomi qui. Questo mio blaterare sul blog mi è mancato… Sarà che mi piace scrivere. Ora più che mai…
Scrivo per lavoro, scrivo per diletto, scrivo sul pc e sul blocco note del cellulare; scrivo in qualsiasi angolo della mia agenda e su fogli volanti che poi mi infilo in borsa e finiscono sempre per seppellirmi le chiavi di casa.
Riscrivo le ricette che voglio provare sul taccuino della cucina e, quando le riguardo, mi stupisco della mia pazienza​ nel ricopiarle tutte.
Ho avuto cura di trascrivere anche la ricetta delle focaccine che vi propongo oggi (buonissime con i salumi😋). Le preparo da sempre, ma questa versione prevede una serie di accorgimenti che rendono il risultato succulento. Linko sotto la fonte: blog la cui autrice riesce con le sue foto a dare una tale corposità alle pietanze da far venire l’acquolina in bocca.

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Ingredienti: 100 gr di patate, 150 gr di farina 0, 200 ml Acqua, 1/2 cucchiaino sale, 20 ml di olio extravergine, 5 gr di lievito di birra, 150 gr di farina di semola.
Sale grosso e olio extravergine d’oliva per condire.

Setacciare in una ciotola capiente le farine. Far bollire le patate in abbondante acqua per circa 30 minuti; quindi sbucciarle e schiacciarle con uno schiacciapatate o una forchetta e mettete la purea ottenuta nella ciotola con le farine.
Sciogliere il lievito di birra disidratato in circa 100 ml di acqua tiepida ed unire la miscela all’impasto. Versare a filo l’olio di oliva e iniziare ad impastare gli ingredienti con le mani.
Sciogliere il sale nei restanti 100 ml di acqua tiepida, quindi incorporare anche l’acqua e sale all’impasto. Continuare ad impastare. Lasciare lievitare per un paio di ore fino a quando l’impasto non avrà raddoppiato il suo volume.
Trasferire l’impasto su una spianatoia infarinata e stenderlo prima con le mani e poi con il mattarello ricavando una sfoglia alta 1 cm.

Iniziate a stendere l’impasto con le mani infarinate, poi stendetelo con il mattarello, ricavando una sfoglia alta circa 1

Con un coppapasta dal diametro di 10 cm ricavare le focaccine e porle su una leccarda foderata di carta forno. Lasciarle lievitare in questo modo per altri 30 minuti.

Nel frattempo, tritare finemente il rosmarino, mettetelo in una ciotola e incorporare l’olio di oliva.
Schiacciare le focaccine al centro per formare il bordo e spennellare la superficie di ogni focaccina con l’emulsione di olio aromatizzato con il rosmarino.

Cuocere le focaccine di patate in forno statico preriscaldato a 180° per 20 minuti (oppure in forno ventilato a 160° per circa 15 minuti).

A cottura ultimata insaporire ancora le vostre focaccine con un filo di olio di oliva e qualche granello di sale grosso.

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http://blog.giallozafferano.it/isaporidiethra/focaccine-morbide

c’ho la capoccia dura, però sul planning faccio marcia indietro…

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Sarà una bella cosa essere così testardi? Mettersi nella capoccia le cose e non riuscire a cacciarsele neanche con i tornado e mettersi nel cuore le persone e tenerle lì nonostante tutto? Essere talmente testardi da provare a mettere giù queste righe perché mi sono prefissata di pubblicare due articoli alla settimana e siamo già a domenica. E talmente testarda da voler mantener fede al mio proposito nonostante sia priva di materiale dal momento che una serie di vicissitudini mi ha portata a non avere neanche una ricetta con foto passabile. Talmente testarda da ritrovarmi quindi a scrivere senza sapere per la precisione cosa, visto che ho cancellato le mie ultime foto perché non mi piacevano affatto…

Potrei parlarvi della serie di vicissitudini di cui sopra ma risulterei alquanto noiosa. Potrei raccontare di quanto desideri ultimamente una reflex, ma sarebbe una narrazione unicamente finalizzata a mandare messaggi subliminari a chi dovrebbe regalarmela; persona che tra l’altro so per certo leggere meno della metà di quello che scrivo (d’altronde… Come dare torto ad un marito che già mi ha nelle orecchie tutto il giorno?). Potrei parlare del mio argomento preferito, profondo, sofferto e sincero. La decadenza dell’avvocatura degli ultimi anni? La crisi economica? La critica della ragion pura? No, niente di tutto questo; stavo pensando alle colazioni. Ma, in un periodo dove la mia colazione consta di due fette biscottate con la marmellata, rivangare ricordi di un’estate di bagordi fa tristezza.

E quindi? E quindi semplicemente faccio mea culpa e do ragione a chi sostiene che la programmazione è alla base di un blog e che bisogna sempre avere nel taschino un buon numero di ricette per i momenti di black out. E siccome sono testarda ma non talmente tanto da non imparare dai miei errori ma abbastanza da portare avanti questo progetto nonostante appunto gli errori, annoto la lezione e proseguo, limitandomi per oggi ad augurarvi buona giornata.
I’ll come back soon 😉.

muffin al cioccolato (e i se si potesse tornare indietro…)

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Ho addosso una sensazione di triste nostalgia mista a rimpianto.

E’ quella roba che ti lascia il pensiero delle cose vissute che non possono ritornare, delle frasi non dette e delle cose dette e fatte che però sarebbe stato meglio non dire e non fare; dei ”dai ci organizziamo per vederci” buttati lì troppe volte per poi perdere l’occasione vera; dei momenti in cui avrei dovuto esserci e invece ero assorta in altro e dell’opportunità di rimediare che non riesco più a cogliere.
Per distogliermi da questo snocciolare di pensieri mi sono impegnata a scattare delle foto luminose ed allegre. Ho impostato la macchina in modo da raccogliere più luce possibile smanettando con iso, diaframma e tutti quei geroglifici lì: sia mai che quella luce – per chissà quale miracolosa proprietà transitiva – mi salti dentro.
Che poi l’oggetto sia un muffin al cioccolato, dunque con note proprietà terapeutiche, è puro caso, giuro.

Anche  questa volta ho usato il bimby.

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Ingredienti: 200 g di farina, 180 g di  zucchero, 1 bustina di lievito vanigliato per dolci, 150 ml di latte, 2 uova, 60 g di cacao amaro, 50 g di burro a temperatura ambiente, 40 g di gocce di cioccolato fondente.
Preparazione:
sciogliere il burro a 90 gradi velocità 2 per 40 secondi e lasciare raffreddare.
Unire il latte e le uova: 20 secondi velocità 3; aggiungere farina, zucchero, cacao, lievito e le gocce di cioccolato. Impastare 2 minuti.
Imburrare ed infarinare gli stampini per i muffin e riempirli per 2/3. Infornare a 180 gradi per 15/20 minuti.

Ps. Amico mio che sei stato tra i primissimi sostenitori e followers di questo blog: tornerai a leggermi… E torneremo a chiacchierare, scherzare e battibeccare. Lo so per certo, perché sei forte. E mi regalerai la ricetta che mi avevi promesso. Ti aspetto… Con tutto il bene che posso…

le polpette di pollo di homemade deligh

20170913173116_IMG_3175Tenere questo blog mi diverte tanto: è coinvolgente e stimolante e mi ha consentito di conoscere un mucchio di gente interessante. La sera mi perdo alla scoperta di altri siti e ce ne sono davvero di bellissimi: begli articoli, belle foto, bei colori, belle idee, belle ricette, belle iniziative. Appunto, annoto, segnalo come da provare.
L’altra sera me n’è venuta in mente una che volevo tastare da quando l’ho vista sul sito di un’amica blogger molto brava. L’occasione mi si è presentata davanti ad un triste petto di pollo che doveva in realtà finire alla piastra… Ed è finito in polpette da leccarsi i baffi.

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Ingredienti per 12 polpette (4 persone):
500 g di petto di pollo
100 g di pangrattato
50 g di parmigiano reggiano
prezzemolo tritato
2 uova
sale e pepe qb
olio extravergine d’oliva
1 peperoncino
1 piccola cipolla
1 carota
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 goccio di vino bianco

Preparazione:
Tagliate il petto di pollo a pezzetti e frullatelo molto bene in un mixer. Trasferitelo in una ciotola e aggiungeteci anche il pangrattato, il parmigiano, il prezzemolo tritato, le uova e aggiustate di sale e pepe.
Mescolate molto bene e formate le polpette.
Fate un trito fine con la cipolla e la carota.
Prendete quindi un’ampia padella e scaldate un filo di olio. Fate rosolare il soffritto di cipolla e carota e aggiungete il peperoncino.
Metteteci anche le polpette che dovrete ugualmente far rosolare.
Sfumate con il vino e lasciatelo evaporare.
Aggiungete quindi il concentrato di pomodoro e fate cuocere con il coperchio a fuoco basso per circa mezz’ora.

La ricetta è copiata da qui 😉 :
https://homemadedelights.blog/2017/09/06/polpette-di-pollo-leggere/

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io, te e le camille non proprio camille

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Ed anche la scuola Рultimo tassello per la ricomposizione della frenetica routine famigliare Р̬ iniziata; il dolce far niente ̬ solo un altrettanto dolce ricordo.
Ho provato una leggera stretta al cuore nell’accompagnare il mio ometto nella classe seconda.

Quanto cresci in fretta e quanta tenerezza la tua emozione. Ti ho fatto strada al banco per aiutarti con lo zaino più pesante di te e sono scappata via. Mi sono voltata un attimo e i nostri occhi si sono incrociati. Quando sei agitato hai quel tuo modo di spiare da sotto la testa china…

Avevi lo stesso sguardo quando ti ho conosciuto in casa famiglia, me lo ricordo bene: il sopracciglio​ inarcato, la testa bassa e gli occhi in su… La diffidenza mista a curiosità e spavento tutto concentrato in dieci mesi di bambino.

Oggi che il ghiaccio del primo giorno scolastico è rotto hai di nuovo l’aria furbetta e scanzonata di sempre. Mi chiedi se prepariamo assieme la merenda per la scuola, quella che ”somiglia alla camilla ma che non è proprio proprio uguale né per forma né per sapore”. E certo che si, vita mia, che la prepariamo. Che poi con il bimby ci mettiamo un attimo.

Ingredienti: 200 g di carote, 150 g di zucchero di canna, 2 uova, 100g di olio di semi, 100 g di latte, 300 g di farina, 1 bustina di lievito, 50 g di mandorle, un pizzico di sale.
Inserire nel boccale lo zucchero: 10 secondi a velocità 6; aggiungere le mandorle e tritare 20 secondi a velocità 6/7; inserire le carote: 20 secondi a velocità 7. Aggiungere le uova, l’olio, il latte, la farina ed un pizzico di sale: 1 minuto a velocità 7; mettere il lievito: 10 secondi a velocità 7. Riempire i pirottini (ma non completamente). Mettere in forno per 15/20 minuti a 180 gradi.

ritorno in Oltrepo’ e cheesecake ai frutti di bosco

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Tornata tra i vigneti dell’Oltrepo’ consumo il mio piccolo dramma: sono orfana di palestra… L’istruttrice cui deve attribuirsi il merito di avermi fatto tornare la voglia di saltare smuovendomi da uno stato di confortante pigrizia è espatriata (cioè proprio espatriata no, semplicemente trasferitasi in altra provincia); il corso che mi dava la carica e mi invogliava a non perdere neanche un appuntamento è stato soppresso. Così me ne vado vagando per la città alla ricerca di una nuova palestra (amica mia – compagna di avventura fitness da anni – lo so che andare a visitare una palestra non equivale propriamente a vagare per la città, ma non essere fiscale).

Una prima selezione l’ho fatta su internet, scartando le due che per gli orari sarebbero incompatibili con le mie esigenze lavorative e famigliari (gli orari giusti erano proprio quelli del corso precedente). Per la palestra oggetto del sopralluogo valuto invece che gli spogliatoi non sono come quelli della vecchia, le docce in numero minore, la posizione diversa… Insomma proprio non è quella. Si nota che non sono il tipo che mette radici ma al contrario persona mentalmente molto aperta ai cambiamenti? 😜

In attesa della conclusione delle selezioni mi sono regalata una golosità adeguata allo stato di inattività attuale: cheesecake ai frutti di bosco.

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Ehm… Certamente è dietetico un dolce che prevede 200 g di biscotti Oro Saiwa, 300 g di formaggio spalmabile, 300 g di mascarpone, 250 g di frutti di bosco, 100 g di burro, 10 g di gelatina, 50 g di zucchero, 80 g di zucchero a velo, un limone.
E, giacché nel mio ultimo post su facebook mi sono bullata di non avere più combinato pasticci, sono stata divinamente punita: questo articolo ben potrebbe intitolarsi ”101 errori preparando una cheesecake”.
Ecco quello che avrei dovuto fare: frullare i biscotti nel mixer e amalgamare con il burro fuso. Trasferire in uno stampo a cerniera (22 cm diametro) foderato con carta forno bagnata e strizzata; distribuire il composto con il dorso di un cucchiaio. Mettere in frigo per due ore.

Montare il mascarpone con il formaggio spalmabile e lo zucchero ed unire la gelatina precedentemente messa in ammollo per dieci minuti in acqua fredda.

Mettere i frutti di bosco in una padella con il succo di un limone e lo zucchero a velo e far cuocere a fuoco dolce per 5 minuti. Colare i frutti di bosco raccogliendo il succo in un contenitore. Prendere la base di biscotti e riempire con il composto al formaggio livellando bene. Bagnare con il succo dei frutti quindi decorare con la frutta. Riporre in frigo.

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Quanto ai pasticci, nascondo accuratamente i disastri sotto al tappeto (ovvero sotto una manciata di lamponi e more). Due suggerimenti però: non acquistate i frutti di bosco surgelati (tentazione da risparmio) perché sicuramente non rendono nella decorazione; e non abbiate fretta (pazienza…Questa sconosciuta!): se nella preparazione sono previsti dei tempi di riposo un motivo ci sarà. La mia non è molto compatta proprio perché mio figlio aveva voglia di mangiarla prima del tempo.

Non è bellissima ma assicuro molto buona 😋😋.